Passeggiare in bici per Roma

1 d— La Fontana di Piazzale Flaminio

La prima Fontana è un vascone molto semplice, forse un vecchio “beveratore delli animali”, costruita nel 1886 da un Anonimo per il Comune di Roma.

Sulla Via Flaminia ci sarebbero altre due Fontane dell’Acqua Vergine, nei pressi di Valle Giulia, ma in questo momento non vale la pena interessarsene.

L’ingresso di Villa Borghese

A Sn abbiamo il più solenne ingresso di Villa Borghese, opera del Canina (1825). Il Canina lavorò molto per i Borghese e fu anche archeologo.

Ai piedi dell’ingresso, nella prima metà del secolo scorso (1835—1850) esisteva un laghetto presto prosciugato.

La Porta del Popolo, le Mura Aureliane e il Muro Torto

Davanti a noi è la porta del popolo, l’antica Porta Flaminia delle Mura Aureliane, le “Mura della paura “, fatte costruire da Aureliano nel 271—275 d.C. con un perimetro di circa 19km, tuttora per la più gran parte conservato. (Roma, unica capitale europea etc etc)

Nei secoli ebbe varie denominazioni

– dapprima Porta Flaminia, perché da lì usciva la Via Flaminia.

– porta S. Valentino (nel X sec) in relazione alla Catacombe di S. Valentino sul Viale Tiziano, alle pendici dei Monti Parioli, cambiamento di none analogo a quello di molte altre Porte. (1) Ad es. Porta Appia in Porta S. Sebastiano

– quindi Porta del Popolo, dalla Chiesa di S. Maria del Popolo, ad essa contigua. La Porta era originariamente a un solo Fornice.

La facciata esterna venne costruita da Nanni di Baggio Bigio per Pio IV (1565). C’è chi la dice del Vignola su disegno di Michelangelo (che nello stesso periodo costruì Porta Pia) Nel 1878 vennero aperti i due Fornici laterali dal Vespignani.

La strada che sale è nota come “il Muro Torto”. Muro Torto o “Murus ruptus”, per un imponente tratto di laterizio caduto.

(1)

Dal piazzale Manila parte a d. l‘ombroso viale Pilsudski, che si svolge al margine NO delle alture dette Monti Parioli. Subito a d., dietro una cancellata i resti della basilica di S. Valentino e la Catacomba di S. Valentino, con interessanti pitture, tra cui una Madonna col Bambino e un Crocifisso (VII sec.). l’unico esistente nelle catacombe romane.

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