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 Inviato il: 02 Lug 2007 - 20:30  
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Prima di tutto è bene chiarire cosa è l'ambiente.
Molti fanno confusione su questo termine ed anche il sottoscritto, prima di fare alcune interessanti esperienze, confondeva la conoscenza naturalistica (botanica/faunistica) con l'ambiente. L'ambiente comprende certamente gli elementi naturali, ma quelli geologici, storico/culturali, climatologici di una determinata zona. Ovvero tutto quello che la caratterizza rispetto ad un'altra.
Una prima definizione di Educazione Ambientale è la ricerca della conoscenza di tutti questi elementi per capire come interagiscono per creare le particolarità che distinguono una zona da un'altra.
Queste zone non hanno un'area strettamente definita, ma possono variare enormemente di dimensioni in funzione degli aspetti specifici. Per esempio l'ambiente montano, quello della pianura o della collina possono avere grandi dimensioni, spesso di decine di kilometri quadrati. L'ambiente di un insetto in forma di larva è in genere molto piccolo, ma interagisce con gli altri vicini. Lo stesso criterio può essere applicato alle specie botaniche, anche se in alcuni casi queste formano colonie di grandi dimensioni e occupano vaste superfici. Gli ambienti geologici possono essere dimensioni molto variabili e sono caratterizzati da elementi tipici come residui fluvaili, di ghiacciai, frane, formazioni di rocce, sedimenti, ecc.
L'ambiente climatologico varia di dimensioni a seconda della zona. Sulle vaste pianure ha grandi dimensioni e piccole aree in zone accidentate.
Gli aspetti storico/culturali caratterizzano una area specifica con costruzioni viarie come vecchi sentieri che sono ormai bene integrati con i restanti ambienti.
L'Educazione Ambientale non è quindi un termine definito, ma comprende molti aspetti della conoscenza umana come la biologia, la botanica, la geologia, la climatologia ed anche scienze umanistiche come la storia.
Queste conoscenze devono essere integrate per capire come "funziona" un particolare ambiente, cosa lo mantiene così some lo vediamo e cosa può metterlo in pericolo.
Un determinato ambiente può essere soggetto anche a grandi cambiamenti in tempi di pochi anni per cause naturali. Ad esempio quelli vicino a torrenti che scorrono su terreni instabili, altri invece sono molto stabili come quelli formati da rocce compattte o fa grandi pianure.
La pioggia ed il vento modellano continuamente il nostro pianeta con l'erosione, la vegetazione può cambiare drasticamente l'aspetto di una montagna ricoprendola di verde, ma anche gli animali, in scala più piccola hanno modificato un particolare ambiente per renderlo più adatto alla loro sopravvivenza.
E' evidente che siamo noi stessi il pericolo più grande per alcuni ambienti: non solo con opere che non tengono conto della situazione idro-geologica, ma anche con la nostra presenza in luoghi che andrebbero lasciati indisturbati, come quelli di riproduzione dei rapaci.
L'Educazione Ambientale non dovrebbe dare come risultato la semplice conservazione di particolari ambienti, ma la continua ricerca degli aspetti dell'ambiente che ci circonda alla fine per conoscere meglio noi stessi.
Non siamo avulsi dall'ambiente: abbiamo ancora bisogno di respirare, mangiare e magari tentare anche, se possibile, di vivere in modo migliore.
RINGRAZIO CHI HA AVUTO LA PAZIENZA DI LEGGERE TUTTO,
SE POI HA ANCHE LA VOGLIA DI DIRE QUALCOSA D'ALTRO,
POTREBBE NASCERE UNA DISCUSSIONE INTERESSANTE
Altre idee sulla educazione ambientale:
SEMINARIO DI FOLIGNO
Fabio |