... Le raccolte delle ESCURSIONI, IMMAGINI ED ANIMAZIONI !!! ....

 

2- GIUGNO 2001

Festa Nazionale dell’Escursionismo

della FIE Lazio

(Federazione Italiana Escursionismo)

Percorso Bus n° 1 :Castello di Vicalvi

Interessante è la presenza di castelli in Ciociaria: durante l'età medioevale le frequenti scorrerie degli eserciti nemici, particolarmente i Saraceni nel IX sec., e le interminabili beghe dei potenti casati, determinarono la costruzione di castra, ovvero centri fortificati.

Il castello eretto a simbolo della città è quello di Vicalvi. Un magnifico esempio di struttura longobarda del XII secolo. Difeso da mura possenti e torri quadrate è chiaramente visibile anche da lontano. Vicalvi è un piccolo borgo arroccato su un colle a circa 590 metri di altitudine, nei luoghi dove esisteva Alba degli Equicoli. Successivamente si chiamò Terra Vici Albi e Vicu Albu da cui il nome di Vicalvi. Sulla sua sommità si erge inconfondibile, la struttura, o meglio i resti del possente Castello, fortezza inespugnabile posto a protezione della Val di Comino. Fondato molto probabilmente nel Medioevo, dei primi anni della sua storia non si è ben informati.

Le prime testimonianze ci riconducono al 702 d.C., quando era in atto l’invasione longobarda e Gisolfo I aveva già occupato le terre di Sora, Arpino ed Arce. Il borgo con il Castello fu, negli anni a seguire, saccheggiato più volte dai Saraceni e dagli Ungari (915 e 938 d.C.). Ritornò ad occupare un ruolo importante e strategico per la zona, grazie all’interessamento dell’abate Aligerno (967 d.C.), che oltre alla ricostruzione delle chiese distrutte dai Saraceni, ottenne il rifacimento e la fortificazione del Castello.

Vicalvi passò così al Monastero di Montecassino, ed i privilegi su quei territori si fecero sempre maggiori col passare del tempo, tanto da divenirne una vera e propria dipendenza. Conobbe negli anni numerosi interventi di ristrutturazione, con sovrapposizioni di nuove strutture architettoniche a vecchie più fatiscenti. I resti delle strutture, delle torri e delle opere architettoniche si possono oggi ammirare purtroppo, fra le erbacce ed i ripetitori radio televisivi, che circondano nel completo disinteresse di tutti, l’antico Castello di Vicalvi. Nel castello di Vicalvi (di cui oggi rimangono solo i ruderi), nel 1700 abitò Aleandra Maddaloni. Costei era solita approfittare delle assenze del marito per sedurre i giovani che conosceva. Dopo essersi saziata, Aleandra faceva eliminare i suoi amanti da un servo fidato.Purtroppo per lei, queste scappatelle furono presto scoperte dal marito che la fece murare viva in una torre del castello.Ancora oggi, Aleandra pare andare alla ricerca di nuove avventure: diverse persone affermano di averla incontrata e di aver ricevuto "attenzioni particolari". Aleandra é all'insegna del color nero: occhi, capelli e abito sono del medesimo colore.

 

 

Archivi in costruzione ... Tra breve saranno disponibili molte altre informazioni...

 


Per scrivermi

Cerchi altro ?

Lo sapevi che organizziamo anche altre uscite non in programma ?

Vai alla pagina degli Archivi

Torna alla Prima Pagina