... Le raccolte delle ESCURSIONI, IMMAGINI ED ANIMAZIONI !!! ....

 

2- GIUGNO 2001

Festa Nazionale dell’Escursionismo della FIE Lazio

(Federazione Italiana Escursionismo)

Percorso Bus n° 1 : Riserva Naturale lago di Posta Fibreno

Partendo da Roma prendere l’autostrada A1 (ex A2) ROMA -  NAPOLI (si può fare una sosta all’autogrill) uscendo al casello di FROSINONE. All’uscita del casello girare a Sinistra seguendo la strada per circa Km.8 fino a superare un incrocio con una grande chiesa sulla destra. Al successivo incrocio girare a destra per SORA. Dopo circa Km.2 girare a sinistra per prendere la Superstrada FROSINONE - SORA (SS 214). Percorrere tutta la Superstrada al termine della quale uscire e prendere a sinistra la Strada Provinciale SP54. Entrare a Sora e passare il ponte verso destra rimanendo sul lato destro del lungofiume (LIRI). A un certo punto sulla destra vi è un bivio a Y andare dritti e percorrere la Statale SS627 DELLA VANDRA in direzione Atina – Cassino. Dopo circa 6 km superare il paesino di Broccostella e prendere a sinistra per POSTA FIBRENO. Dopo un breve tratto girare a sinistra per il lago (non andare al paese). Passa re il bar la trota d’oro e proseguire fino al piazzale dove c’è il bar Elfo del lago. Far scendere il Gruppo, il pulmann attende nel parcheggio. L’escursione si snoda sul sentiero Natura CATANNOVO (località trattoria Le onde del Fibreno). A fine sentiero dopo la sosta caffè al bar Elfo del lago, si riparte in direzione del Castello di Vicalvi, ripercorrendo la SS627 a sinistra dopo il benzinaio. Far aspettare il pulmann nel piazzale e far scendere il gruppo. Ci sarà la visita del castello e al borgo. Al termine si riparte in direzione Alvito per il convegno.

 

- Cenni storici su Posta Fibreno -

Posta Fibreno è il paese più "giovane" della provincia di Frosinone, essendo stato istituito come Comune autonomo solo nel 1957. In effetti, però, tale località aveva una propria autonomia anche in precedenza, ma essendo un centro piuttosto piccolo e non potendo provvedere a mantenersi economicamente, nel 1810 venne aggregato al comune di Alvito. Ma tale aggregazione non durò molto.

Gli abitanti della frazione di Posta Fibreno fecero di tutto pur di non essere soggetti ad Alvito e così, accogliendo le richieste della popolazione, nel 1868 venne a diventare una frazione del comune di Vicalvi. E ciò fino all'istituzione del comune autonomo.

Deve il suo nome al fatto che tale località, trovandosi a circa metà strada tra Roma e Napoli, era, nell' antichità il luogo o meglio il "posto" dove venivano cambiati i cavalli che erano utilizzati per recapitare la posta.

Secondo alcuni esperti archeologi nel territorio comunale sono stati individuati almeno due siti archeologici, corrispondenti ad insediamenti di età protostorica ed arcaica e di rilevante interesse storico: il primo sulle pendici occidentali del colle sul quale si distende l' abitato di Posta Fibreno e il secondo nella pianeggiante località Colle Roccia-Spinelle, in corrispondenza di una villa romana.

Altri siti si trovano appena fuori il confine territoriale di Posta Fibreno, nel comune di Campoli Appennino, ma è chiaro che si tratta di insediamenti preromani che insistevano in zone prossime al lago.

Il paese si trova a una decina di chilometri da Sora, importante centro di convergenza di tre Valli: quella di Comino, quella della Marsica e quella del Liri.

Il fiume Fibreno

IL FIUME FIBRENO, che rappresenta l' asta principale del bacino, prende origine dalla confluenza delle acque del lago omonimo con le acque del torrente Carpello. Le sponde qui si distendono fino a raggiungere una larghezza massima di 20 m.
Il fiume, che inizialmente segue un tragitto piuttosto regolare, si snoda, in seguito, con un andamento tortuoso fino alla confluenza con il fiume Liri dopo un percorso di circa 11 Km. Nel punto di confluenza tra il torrente Carpello, il lago Fibreno ed il fiume Fibreno, sulla sponda sinistra insistono due antiche costruzioni che venivano utilizzate, in passato, come "peschiere", dove i pescatori erano soliti lasciare le trote che ancora non avevano deposto completamente le uova, per permettere così la regolare riproduzione. l bacino del fiume Fibreno appartiene al Bacino Nazionale Liri-Garigliano ed ha una superficie di 96.4 Kmq.

Secondo studi geologici è ipotizzabile che, per l' ampiezza della valle in relazione al suo bacino imbrifero, che le sorgenti dovessero avere, nell' epoca del Quaternario, una portata di gran lunga superiore all' attuale. E' stato evidenziato, infatti, come il gruppo di montagne calcaree-dolomitiche mesozoiche che costituiscono il complesso del Parco Nazionale d' Abruzzo, presenti una fasciatura di rocce del Terziario sicuramente impermeabili (marna, calcari marnosi, molasse, argille) ad eccezione di una breve interruzione in corrispondenza dello sperone su cui sorge l' abitato di Posta Fibreno. Lo sperone, composto di carbonato di calcio, è soggetto a fenomeni carsici con la conseguente formazione di caverne dovute all' erosione dell' acqua. La portata idrologica del fiume Fibreno è di circa 6 mc.

La qualità biologica del fiume risulta essere, nel complesso, buona, non vengono infatti evidenziate particolari forme di alterazioni dell' ambiente acquatico anche se vengono segnalati alcuni leggeri scadimenti di qualità nel periodo invernale.

Il lago di Posta Fibreno

IL LAGO DI POSTA FIBRENO, detto anche della Posta o Fibreno, è ubicato ad un' altitudine di 289 m. s.l.m. La sua superficie è di circa 0.287 Kmq ed il suo perimetro è di 5.163 m. Ha una lunghezza pari a circa 1096 m., la sua larghezza è di 570 m. e la sua larghezza media di 261 m., mentre la profondità massima è di 15 m. e si riscontra all' interno di una fossa in località Carpello, localmente conosciuta come "Codigliane" e quella media di 2.5 m. Il lago Fibreno non ha immissari ed il suo unico emissario è l' omonimo fiume. Situato nel versante sud-occidentale dei Monti della Marsica, si origina da un sistema di sorgenti pedemontane che derivano dal bacino imbrifero carsico dell' alta Valle del Sangro in Abruzzo.

Il bacino del lago presenta una forma stretta ed allungata addossata alle colline che delimitano la sponda nord- est.

La caratteristica forma allungata, unita all'elevata velocità di ricambio teorico totale, la temperatura pressochè costante nell'arco dell' anno anche a varie profondità, fanno sì che esso possa essere paragonato ad un ambiente lotico piuttosto che ad un ambiente lentico.

Il bacino lacustre rappresenta l'ambiente più importante di tutta l'area protetta. E', infatti, il fulcro dell'intero ecosistema: acque incontaminate, cristalline e gelide. E proprio grazie a queste caratteristiche che rappresentano l'habitat ideale per alcune importanti specie ittiche quali i Salmonidi, che vivono in acque ricche di ossigeno.

Fin dalle sue origini il lago Fibreno ha rappresentato per gli abitanti del luogo una fonte di ricchezza, grazie alla presenza delle specie ittiche che hanno da sempre rappresentato una forma di vita.

L'isola galleggiante - "la rota"

Una caratteristica, forse unica in Europa, e già citata da Plinio nella sua opera "Naturalis historia" è rappresentata dalla presenza di un' isola galleggiante formata da rizomi, torba e radici, in grado di spostarsi all'interno del suo allagato con un leggero alito di vento o con l'aumento della portata delle sorgenti che sfociano nei pressi dell'area di pertinenza. Forse per la composizione chimica di tale isola gli alberi che si trovano sulla sua superficie non si sviluppano come altri simili che hanno radici sulla terra ferma, ma crescono poco più di semplici arbusti. Al centro dell'isola è presente un tappeto di Sphagnum sul quale crescono il salice delle capre (Salix caprea) il pioppo tremulo (Populus tremula) il carice falso-cipero (Carex pseudocyperus), la serapide (Serapias sp.), il giunco nodoso (Juncus articulatus), la scutellaria palustre (Scutellaria galericulata), la fienarola (Poa cfr. palustris), lo sparviere ad ombrella (Hieracium umbellatum).

- La Riserva Naturale-

LA RISERVA NATURALE LAGO DI POSTA FIBRENO, istituita dalla Regione Lazio con apposita L.R. n. 10 del 29 gennaio 1983, per essere destinata "alla conservazione, valorizzazione e razionale utilizzazione dell' ambiente naturale, allo sviluppo economico delle comunità locali interessate ed alla corretta fruizione da parte di tutta la popolazione", occupa un'estensione di quasi 440 ettari, circa la metà dell' interno territorio comunale dell' intero paese.

Un piccolo paese, dunque, ricompreso nella "verde" Valle di Comino, un comprensorio ricco dal punto di vista naturalistico tanto che ben sei dei comuni della Valle ricadono nel versante laziale del Parco Nazionale d' Abruzzo.

Ed è proprio dalle montagne del Parco d'Abruzzo che il lago Fibreno o della Posta trova le proprie origini. Infatti parte delle acque che precipitano sotto forma di neve o di pioggia su quelle montagne sono le stesse che dopo un lungo percorso, in massima parte in falde sotterranee, rivedono la luce nelle numerose sorgenti che pullulano lungo le rive del lago alimentando lo stesso con circa 6 mc. di acqua al secondo. Un'origine, quella carsica, che permette di mantenere all' acqua una temperatura pressochè costante, all'incirca sui 10/11 gradi centigradi, nel corso dell'intero anno.

Una testimonianza della natura carsica del territorio in esame è data dalla presenza di diverse doline, alcune delle quali di notevole estensione. Queste non sono altro che delle depressioni del terreno, dalle pareti ripide, formatesi a seguito della dissoluzione del suolo o per crollo della volta delle cavità carsiche.

Esse possono essere doline di dissoluzione, ossia quelle che si formano per dissoluzione lenta del suolo dovuta alle acque che ristagnano in superficie prima di infiltrarsi nel sottosuolo o doline di crollo, cioè quelle originatesi con il cedimento del suolo sopra una cavità carsica.

La "Prece" insistente sotto l' abitato del centro storico è una dolina di crollo, così come la meno conosciuta "Fossa Canini" che si trova appena sopra l' abitato di località Carpello. Un'altra dolina, meno accentuata delle precedenti, è quella esistente in contrada Tagliata.

- Il torrente Carpello -

IL TORRENTE CARPELLO è alimentato da una serie di sorgenti tra cui la più importante è quella del Mulino di Carpello, nel territorio comunale di Campoli Appennino dove nasce a quota 303 metri s.l.m..

Le acque, per la maggior parte captate per alimentare l'acquedotto di Sora, sorgono con una temperatura di 10°C ed una durezza di 16 gradi francesi. La portata stimata del torrente Carpello è pari a circa 1250 l/s.

Dopo un percorso di circa 2 Km. confluisce con l' emissario del lago dando origine al fiume Fibreno a quota 288.50 metri s.l.m. in prossimità della peschiera. Il torrente Carpello scorre in un' ampia valle intensamente coltivata e si arricchisce, durante il percorso, con acque derivanti da numerosi canali che drenano la zona circostante.

- La nàue -

Per raggiungere l'isola galleggiante, oppure per spostarsi sulle acque del lago sia per esercitare l' attività di pesca -regolamentata con diritto di uso civico riservato ai soli abitanti del luogo- così come per raccogliere le erbe acquatiche che i contadini usano come foraggi per i bovini, i "postesi" usano una caratteristica imbarcazione interamente di legno, dal fondo completamente piatto, simmetrica -prua e poppa realizzate allo stesso modo- localmente chiamata "nàue" e realizzata con assi di legno di quercia i quali vengono inchiodati ed incollati tra di loro con uno speciale impasto di muschio e farina, capace di trasportare un carico di 7/8 quintali.

Tale imbarcazione pare sia molto simile a quella già in uso presso gli antichi popoli italici. A secondo dell'uso che si vuole effettuare con la "nàue" vengono messi a bordo attrezzi differenti. Così se si deve andare a pesca è necessario un remo, "la pala", che serve per spostarsi con la nàue sull' acqua.

E' formato da un'asta della lunghezza di poco superiore a quattro metri alla cui estremità si trova attaccato una tavola a forza di parallelepipedo quadrato che nella parte superiore si assottiglia fino a diventare uguale al diametro della pala. Il legno utilizzato per tale accessorio è, generalmente di quercia, mentre "la pala" vera e propria è di orniello. Tale attrezzo, che viene utilizzato come propulsione della barca, può essere impiegato in due differenti maniere: a mo' di remo per spingere accompagnato da un leggero movimento rotativo per correggere la rotta oppure piantandolo di volta in volta sul fondo del lago e spingendo indietro. Dopo l'uso, la nàue, viene immersa nel lago affinché i raggi del sole e l'umidità non la deformino, ed ogni qualvolta deve essere nuovamente utilizzata questa va tirata fuori dall' acqua e svuotata completamente.

La Flora

VEGETAZIONE ERBACEA

ü FORASACCO (Bromus erectus)
ü
EUFORBIA SPINOSA (Euphorbia spinosa)
ü EUFORBIA CALENZUOLA (Euphorbia helioscopia)
ü SANTOREGGIA MONTANA (Satureja montana)
ü CITISO SPINOSO (Chamaecytisus spinescens)
ü -?- (Anthyllis vulneraria ssp. rubiflora)
ü VEDOVELLE DEI PRATI (Globularia punctata)
ü RANUNCOLO MILLEFOGLIO (Ranunculus millefoliatus)
ü CODOLINA MERIDIONALE (Phleum ambiguum)
ü FIENAROLA BULBOSA (Poa bulbosa)
ü BECCO DI GRU COMUNE (Erodium cicutarium)
ü BORRACINA (Sedum sp.)
ü GERANIO VOLGARE (Geranium molle)
ü VERONICA DEI CAMPI (Veronica arvensis)
ü TOCCAMANO (Sherardia arvensis)
ü ERBA STORNA CARNICINA (Aethionema saxatile spp. saxatile)
ü ARABETTA COLLINARE (Arabis collina)
ü GAROFANINA SPACCASASSI (Petrorhagia saxifraga)
ü ASSENZIO MASCHIO (Artemisia alba)

VEGETAZIONE SINANTROPICA

ü RANUNCOLO FAVACELLO (Ranunculus ficaria)
ü
CENTOCCHIO COMUNE (Stellaria media)
ü RADICCHIELLA VESICARIA (Crepis vesicaria)
ü
PAPAVERO COMUNE (Papaver rhoeas spp. rhoeas)
ü
GRESPINO (Sonchus sp.)
ü GERANIO (Geranium sp.)
ü ERBA MEDICA (Medicago sativa)
ü FIORRANCIO SELVATICO (Calendula arvensis)
ü BECCO DI GRU (Erodium sp.)
ü EUFORBIA (Euphorbia sp.)
ü LOGLIARELLO RUDERALE (Catapodium rigidum.)
ü AVENA BARBATA (Avena barbata spp. barbata)
ü AVENA SELVATICA (Avena fatua)
ü FORASACCO DI GUSSONE (Bromus gussonei)
ü FORASACCO DEI MURI (Bromus madritensis)
ü FORASACCO PELOSO (Bromus hordeaceus spp. hordeaceus)

VEGETAZIONE RIPARIALE

ü CARICE FALSO-CIPERO (Carex pseudocyperus)
ü
CARICE A FRUTTI MINIMI (Carex microcarpa)
ü CARICE (Carex flacca ssp. serrulata)
ü CARICE (Carex pendula)
ü CARICE (Carex hirta)
ü SALICE (Salix sp.)
ü SALICE (Salix alba ssp.)
ü SALICE (Salix triandra ssp. discolor)
ü SALICE (Salix cinerea)
ü SALICE (Salix caprea)
ü PIOPPO (Populus sp.)
ü PIOPPO (Populus nigra)
ü PIOPPO (Populus tremula)
ü PIOPPO (Populus canescens)
ü PIOPPO (Populus alba)
ü DULCAMARA (Solanum dulcamara)
ü STELLARIA (Stellaria media ssp. media)
ü CANNUCCIA DI PALUDE (Phragmites australis)
ü EQUISETI (Equisetum telmateja)
ü -?- (Scrophularia)
ü -?- (Myosotis palustris)
ü -?- (Iris pseudocorus)
ü VERONICA (Veronica anagallis-acquatica)
ü VERONICA (Veronica persica)
ü -?- (Phragmites australis)
ü -?- (Calistegia sepium)
ü
-?- (Myriophyllum spicatum)
ü -?- (Hippuris vulgaris)
ü -?- (Groelandia densa)
ü -?- (Potamogeton oblungus)
ü -?- (Apium nodiflorum)
ü -?- (Caltha palustris)
ü -?- (Lemna minor)
ü -?- (Lemna trisulca)
ü -?- Callitriche
ü -?- (Nasturtium officinale)
ü -?- (Cirsium creticum ssp. triumfetti)
ü GIUNCO (Juncus effusus ssp. effusus)
ü -?- (Poa trivialis)
ü -?- (Lolium perenne)
ü -?- (Cerastium brachypetalum)
ü -?- (Isatis tinctoria)
ü -?- (Pulicaria dysenterica)
ü -?- (Torilis arvensis ssp. purpurea)
ü CELIDONIA (Chelidonium majus)
ü BORRAGINE (Borago officinalis)
ü -?- (Fumaria officinalis)
ü -?- (Medicago lupulina)
ü -?- (Artemisia verlotiorum)
ü -?- (Matriarcaria chamomilla)
ü -?- (Euphorbia peplus)
ü -?- (Medicago arabica)
ü -?- (Myosotis ramosissima)
ü -?- (Bromus hordeacaus ssp. hordeaceus)
ü -?- (Bromus squarrosus)
ü -?- (Bromus gussonei)
ü -?- (Crepis negrecta)
ü TRIFOGLIO (Trifolium campestre)
ü ORTICA (Urtica diodica)
ü -?- (Potentilla reptans)
ü -?- (Galium album)
ü -?- (Cymbalaria muralis)
ü -?- (Ceterach officinarum ssp. bivalens)
ü -?- (Adianthum capillus veneris)
ü -?- (Asplenium trichomanes)
ü -?- (Blackstonia perfoliata ssp. perfoliata)
ü -?- Parietaria diffusa
ü -?- (Sonchus tenerrimus)
ü ELICRISO (Elicrysum italicum ssp. italicum)
ü -?- (Epilobium)
ü -?- (Lytthrum)

VEGETAZIONE RUPESTRE

ü ISSOPO MONTANO (Micromeria juliana)
ü
CAMEDRIO DOPPIO (Teucrium flavum)
ü -?- (Campanula fragilis ssp. Cavolinii)
ü PERPETUINI D'ITALIA (Helichrysum italicum ssp. Italicum)
ü CIOMBOLINO COMUNE (Cymbalaria muralis ssp. Muralis)
ü VALERIANA ROSSA, CAMAREZZA COMUNE (Centranthus ruber)
ü TAGLIAMANI (Ampelodesmos mauritanicus)
ü SANTOREGGIA MONTANA (Satureja montana)
ü VEDOVINA A TESTE BIANCHE (Cephalaria leucantha)
ü -?- (Cymbopogon hirtus)
ü LENTISCO (Pistacia lentiscus)
ü ACERO MINORE (Acer monspessulanum)
ü CAPRIFOGLIO MEDITERRANEO (Lonicera implexa)
ü TEREBINTO (Pistacia terebinthus)
ü ROBBIA SELVARICA (Rubia peregrina)
ü ROVERELLA (Quercus pubescens)
ü CARPINO NERO (Ostrya carpinifolia)
ü CARPINO ORIENTALE (Carpinus orientalis)
ü ERBA LIMONA COMUNE, BOCCA DI LUPO (Melittis melissophyllum)
ü CICERCHIA VENETA (Lathyrus venetus)
ü ANEMONE DELL'APPENNINO (Anemone apennina)
ü CICLAMINO PRIMAVERILE (Cyclamen repandum)
ü EDERA (Hedera helix ssp. Helix)
ü CROCETTONA GLABRA (Cruciata glabra)
ü GIGLIO ROSSO (Lilium bulbiferum ssp. Croceum)

PIANTE AROMATICHE

ü ALLORO (Laurus nobilis
ü
BASILICO (Ocimum basilicum)
ü BORRAGINE (Borago officinalis)
ü CERFOLIO (Anthriscus cerfolium)
ü CIPOLLA (Allium cepa)
ü CORIANDOLO (Coriandrum sativum)
ü CRESCIONE (Nasturtium officinale)
ü CUMINO DEI PRATI (Carum carvi)
ü ERBA CIPOLLINA (Allium schoenoprasum)
ü FINOCCHIO SELVATICO (Foeniculum vulgare)
ü GINEPRO (Juniperus communis)
ü LAVANDA (Lavandula officinalis)
ü MAGGIORANA (Origanum majorna)
ü MELISSA (Melissa officinalis)
ü MENTA PIPERITA (Mentha piperita)
ü ORIGANO (Origanum vulgare)
ü PEPERONCINO (Capsicum annuum)
ü PREZZEMOLO (Petroselinum hortense)
ü ROSMARINO (Rosmarinus officinalis)
ü RUCOLA (Eruca sativa)
ü SALVIA (Salvia officinalis)
ü SANTOREGGIA (Satureja hortensis)
ü SEDANO (Apium graveolens)
ü TIMO (Thymus vulgaris)

LA FAUNA : LE SPECIE ITTICHE

Di notevole interesse, sotto il punto di vista naturalistico nelle acque del lago di Posta Fibreno, è la presenza della trota sarda (Salmo [trutta] macrostigma) (presente nell'Italia peninsulare solo nel bacino del Fibreno); ma ancora più interessante è la presenza del carpione del Fibreno, (Salmo fibreni) una specie endemica del bacino lacustre, di cui se ne conosce l'esistenza da almeno 350 anni e che ancora oggi non è del tutto conosciuta e studiata. Assieme a queste due specie indigene sono presenti altre specie ittiche quali lo spinarello (Gasterosteus aculeatus), il vairone (Leuciscus souffia), l'alborella (Alburnus alburnus), la trota fario (Salmo trutta fario), la tinca (Tinca tinca), la carpa (Cyprinus carpio), il barbo (Barbus barbus plebejus), l' anguilla (Anguilla anguilla), e nel torrente Carpello vive ancora la lampreda (Lampreta planeri).

Per incrementare il numero dei carpioni e delle trote macrostigma, salmo nidi endemici del bacino del Fibreno, da qualche anno è stato ristrutturato un vecchio incubatoio ittico dove questi pesci vengono fatti riprodurre artificialmente a scopo di ripopolamenti.

Un altro vertebrato interessante che vive all' interno dell' area protetta è il granchio di fiume (Potamon fluviatile). La pesca nelle acque del lago e del fiume Fibreno è riservata agli abitanti di Posta Fibreno ai quali viene riconosciuto il diritto di uso civico di pesca da tempo immemorabile.

LA FAUNA : GLI UCCELLI

Sono almeno un centinaio le specie dell'avifauna che gravitano intorno ad un ambiente così particolare. Tuffetti (Podiceps ruficollis), gallinelle d' acqua (Galinula clorophus) e folaghe (Fulica atra) sono le specie maggiormente rappresentative e stazionarie, mentre tra le specie migratorie figurano le marzaiole (Anas querquedula), le alzavole (Anas crecca), i moriglioni (Aythya fuligula), gli aironi cenerini (Ardea cinerea), le garzette (Egretta garzetta), le nitticore (Nycticorax nycticorax), i tarabusini (Ixobrychus minutus).

Tra i rapaci che frequentano questo ambiente è facilmente osservabile il falco di palude (Circus aeruginosus), la poiana (Buteo buteo), il gheppio (Falco tinnunculus), il nibbio bruno (Milvus migrans), l' assiolo (Otus scops), la civetta (Athene noctua) e il barbagianni (Tyto alba), mentre i Passeriformi sono quelli più rappresentati, con una vasta varietà di specie.

LA FAUNA : I MAMMIFERI

Tra i mammiferi che popolano il territorio della Riserva Naturale lago di Posta Fibreno figurano: il riccio (Erinaceus europeas), la talpa (Talpa romana), il toporagno comune (Sorex araneus), il toporagno d' acqua (Neomys fodiens), il mustiolo (Sancus etruscus), la lepre (Lepus europeas), lo scoiattolo (Sciurus vulgaris), il quercino (Eliomys quercinus), il moscardino (Muscardinus avellana rius), l' arvicola terrestre (Arvicola terrestris), il ratto (Rattus rattus), il topo selvatico (Apodemus sylvaticus), il topolino delle case (Mus domesticus), la volpe (Vulpes vulpes), la donnola (Mustela nivalis), la puzzola (Mustela puto rius), la faina (Martes foina) il tasso (Meles meles), il cinghiale (Sus scrofa), il daino (Dama dama). Dalla fine degli anni ottanta è presente anche la nutria è (Myocastor coypus), con una popolazione in continua crescita, arrivata nel bacino del Fibreno probabilmente dalla liberazione di animali allevati in cattività per scopi commerciali.

I RETTILI E GLI ANFIBI

I rettili più comuni sono il saettone (Elaphe longissima), la biscia d'acqua (Natrix natrix), la lucertola campestre (Podarcis sicula), il ramarro (Lacerta viridis), mentre gli anfibi sono rappresentati dalla rana verde (Rana esculenta), dal rospo comune (Bufo bufo) e dal tritone (Triturus cristatus).

MAMMIFERI

VOLPE Vulpes vulpes
TASSO Meles meles

UCCELLI

TUFFETTO Podiceps ruficollis
CORMORANO Phalacrocorax Cardo
TATABUSO Botarus stellaris
TARABUSINO Ixobrychus minutus
NITTICORA Nycticorax nycticorax
SGARZA CIUFFETTO Ardeola ralloides
GARZETTA Egretta garzetta
AIRONE CENERINO Ardea cinerea
AIRONE ROSSO Ardea purpurea
MIGNATTAIO Plegadis falcinellus
ALZAVOLA Anas crecca
GERMANO REALE Anas plathyrinchos
MARZAIOLA Anas querquedula
MORIGLIONE Aythya ferina
CODONE Anas acuta
VOLPOCA Tadorna tadorna
MORETTA Aythya fuligula
ALBANELLA REALE Circus cyaneus
FALCO DI PALUDE Circus aeroginosus
NIBBIO BRUNO Milvus migrans
POIANA Buteo buteo
GHEPPIO Falco tinnunculus
FALCO CUCULO Falco vespertinus
FAGIANO Phaisianus colchicus
QUAGLIA Coturnis coturnis
PORCIGLIONE Rullus aquaticus
VOLTOLINO Porzana porzana
GALLINELLA D'ACQUA Galinula clorophus
FOLAGA Fulica atra
PAVONCELLA Vanellus vanellus
GAMBECCHIO Calidris minuta
COMBATTENTE Philomacus pugnax
BECCACCINO Gallinago gallinago
PIRO PIRO PICCOLO Tringa hipoleucos
BECCACCIA Scolopax rusticola
GAVINA Larus canus
MIGNATTINO Chlidonias niger
MIGNATTINO ALIBIANCHE Chidonias leucopterus
COLOMBACCIO Columba palumbus
TORTORA Streptopelia turtur
CUCULO Cuculus canorus
BARBAGIANNI Tyto alba
CIVETTA Athene noctua
SUCCIACAPRE Caprimulgus europeaus
RONDONE Apus apus
MARTIN PESCATORE Alcedo atthis
GRUCCIONE Merops apiaster
UPUPA Upupa epops
TORCICOLLO Jynx torquilla
PICCHIO VERDE Picus virdis
ALLODOLA Alauda arvansis
PISPOLA Anthus pratensis
TOPINO Riparia riparia
RONDINE Hirundo rustica
BALESTRUCCIO Delichon urbica
BALLERINA BIANCA Motacilla alba
BALLERINA GIALLA Motacilla cinerea
MERLO ACQUAIOLO Cinclus cinclus
SCRICCIOLO Troglodytidae troglodytes
USIGNOLO DI FIUME Cettia cetti
USIGNOLO Luscinia megarhyncons
PETTIROSSO Eritachus rubecola
BECCAMOSCHINO Cisticola juncidis
CANNAIOLA Acrocephalus scirpaceus
CANNARECCIONE Acrocephalus arundinaceus
AVERLA PICCOLA Lanius collurio
CAPINERA Sylvia atricapilla
LUI' GROSSO Phylloscopus trochilus
LUI' VERDE Phylloscopus sibilatrix
LUI' PICCOLO Phylloscopus collybita
OCCHIOCOTTO Sylvia melanocephala
FORAPAGLIE CASTAGNOLO Losciniola melanopogon
FORAPAGLIE Acrocephalus schoenebenus
PIGLIAMOSCHE Musciacapa striata
SALTIMPALO Saxicola torquata
BALIA NERA Ficedula hipoleuca
CODIBUGNOLO Aegithalos caudatus
RIGOGOLO Oriolus oriolus
CINCIARELLA Parus caerulus
CINCIALLEGRA Parus maior
CORVO IMPERIALE Corvus corax
CORNACCHIA GRIGIA Corvus corone cornix
TACCOLA Corvus monedula
GHIANDAIA Garrulus glandarius
STORNO Sturnus vulgaris
PICCHIO MURATORE Sitta europea
PASSERA D'ITALIA Passer italiae
PASSERA MATTUGIA Passer montanus
VERDONE Carduelis chloris
CARDELLINO Carduelis chloris
MERLO Turdus merula
FRINGUELLO Fringilla coelebs
VERZELLINO Serinus serinus
ZIGOLO MUCIATTO Emberiza cia
STRILLOZZO Emberiza calandra
TORDO BOCCACCIO Turdus philomelus
MIGLIARINO DI PALUDE Emberiza schoeniclus

PESCI

CARPIONE Salmo fibreni
TROTA MACROSTIGMA Salmo trutta macrostigma
SPINARELLO Gasterosteus aculeatus

Le nostre prossime escursioni del 2001

Dal 18 Giugno al 16 Settembre T/E Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Da sabato 9 a domenica 10
EE trek tenda Monti della laga, Cima Lepri.
Da sabato 9 a domenica 10
EE trek tenda IL TREK DEL FIUME Mignone
Domenica 10
BICICLETTANDO : le Fontane dell'Acqua Vergine
Domenica 10
T/E escursione Monti della Tolfa - Da Castel Giuliano a Cerveteri.
Domenica 10
T/E escursione Il lago di Piediluco.
Domenica 10
Parco Regionale Monti Lucretili. Da Orvinio a Scandriglia.
Domenica 10
E escursione Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga
Domenica 10
E/EE escursione Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga
Domenica 10
EE escursione Monti Prenestini - Monte Guadagnolo
Da sabato 16 a domenica 17
E escursione ostello Parco dei Monti Gemelli -
Da sabato 16 a domenica 17
E escursione Un Week-end nell'arcipelago delle isole Pontine.
Domenica 17
BICICLETTANDO E escursione KM 42 circa Parco regionale Monti Lucretili
Domenica 17
T escursione Il Parco Marturanum - Blera
Domenica 17
T escursione Monti Carseolani: Grotta Ovito
Domenica 17
E Parco Regionale Sirente Velino - le Gole di Celano
Domenica 17
E escursione Monti del Cicolano - la Valle del Salto
Domenica 17
EE escursione Riserva naturale dei Monti della Duchessa
Domenica 17
EE escursione Massiccio del Monte Terminillo
Domenica 17
EE escursione Parco Regionale dei Monti Simbruini
Da sabato 23 a domenica 30
SENTIERI EUROPEI E trek Alta via del Cervati.

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